E’ possibile: lo dice uno studio de La Sapienza
Un’Italia al 100% rinnovabile entro il 2050 è possibile, secondo uno studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma.
È quanto emerge dalla pubblicazione “100% Renewable Energy Italy: A vision to achieve full energy system decarbonisation by 2050“, pubblicata da Lorenzo Mario Pastore e Livio de Santoli del Dipartimento di Ingegneria Energetica dell’Università La Sapienza di Roma e pubblicato sulla rivista Energy https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0360544225003913?via%3Dihub#sec5
Secondo gli autori, circa il 90% della produzione elettrica in Italia potrebbe derivare da fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico entro il 2050. La restante parte sarebbe coperta da idroelettrico, geotermico e biomassa.
Il ruolo delle tecnologie Power-to-X sarà fondamentale per ridurre al minimo la necessità di grandi capacità di stoccaggio elettrico stazionario e ridurre il consumo di biomassa e biocarburanti.
Un futuro sostenibile per l’Italia.
Lo studio si basa su un’analisi approfondita delle configurazioni possibili del sistema energetico, valutando le sinergie tra le diverse strategie di decarbonizzazione e gli impatti economici e ambientali di ciascuna.
Fra le misure chiave per la transizione energetica, basate soprattutto sulla generazione eolica e fotovoltaica, spiccano nello studio:
- Elettrificazione dei consumi: utilizzo diffuso di pompe di calore e veicoli elettrici per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
- Power-to-X: produzione di idrogeno verde, biocarburanti e carburanti sintetici per i settori difficili da elettrificare.
- Ottimizzazione delle fonti rinnovabili: priorità all’eolico rispetto al fotovoltaico per garantire la stabilità del sistema.
- Teleriscaldamento: possibile copertura fino al 30% del fabbisogno termico grazie a pompe di calore centralizzate e calore di scarto industriale.
Gli autori dello studio hanno sottolineato che la decarbonizzazione del sistema energetico italiano non è solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, garantire maggiore sicurezza energetica e creare molti posti di lavoro nei nuovi settori energetici.
Il ruolo del fotovoltaico
Il fotovoltaico sarà uno dei principali protagonisti di questo futuro sostenibile. La tecnologia solare è già una delle fonti di energia rinnovabile più diffuse in Italia e il suo potenziale di crescita è ancora molto elevato.
Lo studio evidenzia che il fotovoltaico diventerà la principale fonte di energia elettrica in Italia, con il potenziale di coprire fino al 60-70% della produzione totale in determinati scenari.
Il nostro Paese vanta un elevato potenziale solare, con molte regioni che registrano oltre 1.500-1.800 ore di pieno carico annuali. Tuttavia, la variabilità del solare durante le diverse stagioni e nel corso della giornata richiede soluzioni di accumulo per garantire l’equilibrio della rete.
Per quanto riguarda l’eolico, sia terrestre che offshore, si prevede che possa soddisfare circa il 20-30% del fabbisogno elettrico nazionale. Pur avendo un potenziale inferiore rispetto al solare, l’eolico offre una produzione più distribuita durante la giornata e le stagioni, riducendo così la necessità di sistemi di accumulo rispetto al fotovoltaico.
Le sinergie tra i vari settori possono ridurre del 40% i picchi di domanda energetica rispetto agli scenari tradizionali. L’abbinamento tra solare e eolico può, inoltre, ridurre al minimo la necessità di ricorre a sistemi di accumulo e ottenere una produzione costante di elettricità (con la possibilità di ridurre fino al 60% il fabbisogno di accumuli.
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